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lunedì 2 marzo 2026

Appunti

Del resto: è la mia modesta ossessione prendere costantemente appunti, come se fossi la maestra di me stessa, come se la vita fosse un tema da scrivere, come se quello che non è scritto rischiasse di scomparire, togliendo anni al passato.

Lidia Ravera - L’amore che dura


Ph André Kertész

martedì 30 dicembre 2025

Cuore

“Se scrive con le ragioni del cuore, lei andrà incontro a grandi complicazioni, glielo posso assicurare.”

Antonio Tabucchi - Sostiene Pereira


Ph Lyu Hanabusa
(Hiroyuki Sanada)


domenica 28 dicembre 2025

Scrivere

Scrivere è sempre nascondere qualcosa in modo che poi venga scoperto.

Italo Calvino - Se una notte d'inverno un viaggiatore


Ph Unknown

martedì 28 ottobre 2025

Scrivere

Per fare quello che fai hai bisogno di camminare. È camminare che ti porta le parole, che ti permette di sentire il ritmo delle parole mentre le scrivi nella tua mente. Un piede avanti, poi l’altro piede, il doppio battito di tamburo del tuo cuore. Due occhi, due orecchie, due braccia, due gambe, due piedi. Questo, e poi quello. Quello, e poi questo. Scrivere incomincia dal corpo, è la musica del corpo, e anche se le parole hanno significato, è nella musica delle parole che i significati hanno inizio. Siedi alla tua scrivania per scrivere le parole, ma nella mente stai ancora camminando, sempre camminando, e quello che senti è il ritmo del tuo cuore, il battito del tuo cuore.

Paul Auster – Diario d’inverno


Ph Giacomo Brunelli

lunedì 14 luglio 2025

Vita vera

«Forse dovresti scrivere.»
«Invece tu dovresti piantarla di leggere tutto ciò che è stato scritto.»
«E cosa dovrei fare nel tempo libero?»
«Immergerti nella vita vera.»
«C’è un libro che parla proprio di questo, sai.»

Philip Roth - Il professore di desiderio


Ph Jack Garofalo 
(Anna Karina e Jean-Luc Godard)

mercoledì 19 febbraio 2025

Non capire

Quando scrivi tutto è autobiografico, perché devi fare riferimento alle cose che conosci, e niente è autobiografico, perché stai parlando a persone che non conosci e cerchi di trasferire quella sensazione, quella esperienza a qualcuno di cui non sai niente. Il bello di scrivere libri così è che stai dicendo a chi legge: “Non capire va bene”. Se c’è qualcosa nella tua vita che non hai capito, questo libro non te lo spiegherà e ti dirà che non capire è a volte la soluzione migliore per stare nelle cose. Quindi quanto c’è di autobiografico? Tutto quello che non ho capito.

Michela Murgia - Ricordatemi come vi pare


Ph Sabine Weiss
(Françoise Sagan)

lunedì 16 gennaio 2023

La vita

La vita cresce dalle parole, la morte dimora nel silenzio. Per questo dobbiamo continuare a scrivere, a raccontare, a mormorare versi di poesie e imprecazioni e così tenere lontana la morte, per un po'.

Jón Kalman Stefánsson - I pesci non hanno gambe


Ph Burt Glinn


giovedì 8 dicembre 2022

Scrivo

Scrivo, lei ha scritto, che la memoria è fragile e il corso di una vita è molto breve e tutto avviene così in fretta, che non riusciamo a vedere il rapporto tra gli eventi, non possiamo misurare le conseguenze delle azioni, crediamo nella finzione del tempo, nel presente, nel passato, nel futuro, ma può anche darsi che tutto succeda simultaneamente, come dicevano le tre sorelle Mora, che erano capaci di vedere nello spazio gli spiriti di ogni epoca. Per questo mia nonna Clara scriveva nei suoi quaderni, per vedere le cose nella loro dimensione reale e per schernire la cattiva memoria.

Isabel Allende - La casa degli spiriti


Ph Eduardo Gageiro 
(Sophia De Mello)



venerdì 16 luglio 2021

Scrivo perché

Scrivo perché non so fare altro
Scrivo perché così mi ricordo di tutte le persone che ho amato
Scrivo perché mi piace raccontare storie
Scrivo per restituire qualcosa di tutto quello che ho letto

Andrea Camilleri


Ph Amith Nag

domenica 25 aprile 2021

Posso scrivere

Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
Scrivere, per esempio. “La notte è stellata,
e tremano, azzurri, gli astri in lontananza”.

E il vento della notte gira nel cielo e canta.

Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
Io l’ho amata e a volte anche lei mi amava.

In notti come questa l’ho tenuta tra le braccia.
L’ho baciata tante volte sotto il cielo infinito.

Lei mi ha amato e a volte anch’io l’amavo.
Come non amare i suoi grandi occhi fissi.

Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
Pensare che non l’ho più. Sentire che l’ho persa.

Sentire la notte immensa, ancor più immensa senza di lei.
E il verso scende sull’anima come la rugiada sul prato.

Poco importa che il mio amore non abbia saputo fermarla.
La notte è stellata e lei non è con me.

Questo è tutto. Lontano, qualcuno canta. Lontano.
La mia anima non si rassegna d’averla persa.

Come per avvicinarla, il mio sguardo la cerca.
Il mio cuore la cerca, e lei non è con me.

La stessa notte che sbianca gli stessi alberi.
Noi, quelli d’allora, già non siamo gli stessi.

Io non l’amo più, è vero, ma quanto l’ho amata.
La mia voce cercava il vento per arrivare alle sue orecchie.

D’un altro. Sarà d’un altro. Come prima dei miei baci.
La sua voce, il suo corpo chiaro. I suoi occhi infiniti.
Ormai non l’amo più, è vero, ma forse l’amo ancora.
E’ così breve l’amore e così lungo l’oblio.

E siccome in notti come questa l’ho tenuta tra le braccia,
la mia anima non si rassegna d’averla persa.

Benché questo sia l’ultimo dolore che lei mi causa,
e questi gli ultimi versi che io le scrivo.

Pablo Neruda - Lei non è con me


Gustave Klimt

giovedì 15 ottobre 2020

Un patto

Lo so che sto rompendo un patto. Non ci vediamo più, restò scritto, e in quanto a scriverci, solo in caso di estrema necessità; contratto redatto da Voi e controfirmato da entrambi. E' vero che non ho estrema necessità, perché quella estrema è già qui, e Voi non arrivereste in tempo. Ho solo l'estrema necessità di scriverVi questa lettera. Vi lascio indovinare fra tre perché. Uno: perché non mi piace partire in silenzio. Due: perché non voglio scrivere a colei alla quale dovrei scrivere. Tre: perché ho sognato Natalino. Tu quale scegli?

Antonio Tabucchi - Si sta facendo sempre più tardi

Ph Daniel Lepik

sabato 29 agosto 2020

Il silenzio

E' per questo, come direbbe il mio amico, che hanno scelto il silenzio le persone che nella vita in un modo o nell'altro hanno scelto il silenzio: perché hanno intuito che parlare, e soprattutto scrivere, è sempre un modo di venire a patti con la mancanza di senso della vita.

Antonio Tabucchi - Si sta facendo sempre più tardi

Ph Antonio Pino
(Antonio Tabucchi)

martedì 14 luglio 2020

Te lo prometto

E ti direi anche che ti aspetto, anche se non si aspetta chi non può tornare, perché per tornare ad essere ciò che fu dovrebbe essere ciò che fu, e questo è impossibile. Ma ti direi: guarda, quello che c'è stato in tutto questo frattempo, che sembra così impossibile da perforare come quando la trivella incontra uno strato di granito, ebbene tutto questo è niente, non sarà affatto un ostacolo impossibile da superare quando leggerai la lettera che un giorno ti scriverò, vedrai, una lettera a cui ho sempre pensato, che mi ha accompagnato per tutto questo tempo, una lettera che ti devo e che scriverò davvero, puoi starne certa, te lo prometto.
Antonio Tabucchi - Si sta facendo sempre più tardi

Ph André Kertész

martedì 9 giugno 2020

Tempo rotto

Io, al contrario, ti scrivo da un tempo rotto. Tutto è in frantumi, mia Cara, i frammenti sono volati da una parte all'altra e mi è impossibile raccoglierli se non in questo circolo forzato in cui continuo a girare fino alla nausea e all'idiozia, finché esso non si aprirà in un punto ignoto.

Antonio Tabucchi - Si sta facendo sempre più tardi

Ph Peter Keetman

martedì 3 marzo 2020

Lettere

«E là, in seguito, trovavo le sue lettere, perché eravamo nell'età in cui si risveglia quel desiderio reciproco che né la presenza né le carezze possono saziare: non appena ci si separa, ci si scrive; è un modo per continuare a baciarsi»

Irène Némirovsky - Film Parlato

Foto Web 

domenica 16 febbraio 2020

La sedia

Che lui dice, Bukowski, a quelli che gli chiedono cosa ci vuole per scrivere, che ci vuole una sedia e una macchina per scrivere. Sembra una cosa semplice, dice Bukowski, invece delle volte non si trova la sedia.

Paolo Nori - Le cose non sono le cose

Ph Henri Cartier-Bresson
 

venerdì 6 dicembre 2019

Scrivere storie

[...] l'arte di scriver storie sta nel saper tirare fuori da quel nulla che si è capito della vita tutto il resto; ma finita la pagina si riprende la vita e ci si accorge che quel che si sapeva fare è proprio nulla.

Italo Calvino - Il cavaliere inesistente


Ph Matt Tiegs

venerdì 9 agosto 2019

Invenzione

..... aveva ragione, io riuscivo a tollerare il dolore solo scrivendone, e trasformandolo in invenzione potevo trovare quella pace che nella quotidianità mi mancava.

Nadia Terranova - Addio fantasmi


Ph André Kertész

mercoledì 26 giugno 2019

porta chiusa

Non ho mai scritto credendo di farlo, non ho mai amato credendo di amare, ho solo aspettato davanti a quella porta chiusa.

Marguerite Duras - L'amante


Ph David Seidner

mercoledì 24 aprile 2019

perché scrive?

“Come sapete la domanda che più spesso viene posta a noi scrittori, la domanda preferita è: perché scrive? Io scrivo perché sento il bisogno innato di scrivere! Scrivo perché non posso fare un lavoro normale, come gli altri. Scrivo perché voglio leggere libri come quelli che scrivo. Scrivo perché ce l'ho con voi, con tutti. Scrivo perché mi piace stare chiuso in una stanza a scrivere tutto il giorno. Scrivo perché posso sopportare la realtà soltanto trasformandola. Scrivo perché tutto il mondo conosca il genere di vita che abbiamo vissuto, che viviamo io, gli altri, tutti noi a Istanbul, in Turchia. Scrivo perché amo l'odore della carta, della penna e dell'inchiostro. Scrivo perché credo nella letteratura, nell'arte del romanzo più di quanto io creda in qualunque cosa. Scrivo per abitudine, per passione. Scrivo perché ho paura di essere dimenticato. Scrivo perché apprezzo la fama e l'interesse che ne derivano. Scrivo per star solo. Forse scrivo perché spero di capire il motivo per cui ce l'ho così con voi, con tutti. Scrivo perché mi piace essere letto. Scrivo perché una volta che ho iniziato un romanzo, un saggio, una pagina, voglio finirli. Scrivo perché tutti se lo aspettano da me. Scrivo perché come un bambino credo nell'immortalità delle biblioteche e nella posizione che i miei libri occupano negli scaffali. Scrivo perché la vita, il mondo, tutto è incredibilmente bello e sorprendente. Scrivo perché è esaltante trasformare in parole tutte le bellezze e ricchezze della vita. Scrivo non per raccontare una storia ma per costruirla. Scrivo per sfuggire alla sensazione di essere diretto in un luogo che, come in un sogno, non riesco a raggiungere. Scrivo perché non sono mai riuscito ad essere felice. Scrivo per essere felice.”

Orhan Pamuk - La valigia di mio padre


Ph Being Michael