«È solo una cicatrice. Ed è lì perché io ogni giorno possa ricordarmi che quando non si può cambiare una situazione si ha l’opportunità di affrontarla. E se continuiamo a pensare a tutti i modi in cui gli altri ci hanno deluso, ferito, tradito, il nostro cuore sarà per sempre troppo pieno. Finché non impareremo a lasciare andare, non potremo tornare a essere felici.»
Erika Polimeni - Emanuele deve sapere
(Tatjana Patitz)
L’amore è mobile, cangiante, riottoso ad ogni definizione. È quel rapimento in cui l’infatuazione si confonde con l’illuminazione. È quel che non sai e sai di non sapere. È il senso che si completa nel non-senso per eccesso di gratuità e sperpero di presenza. È contrario alla ripetizione e all’insistente riparazione di aria e colore.
Mahmud Darwish - Una trilogia palestinese
….distaccati e sospesi nel vuoto come un miraggio d’impossibile comprensione.
Alberto Moravia – Gli indifferenti
[...] con la sensazione costante che i bivi e le parallele delle strade prese e non prese fossero tutti percorsi dalle stesse persone nello stesso momento, le persone invisibili e le persone ombra, che il mondo effettivo fosse solo una piccola parte di mondo, poiché la realtà consisteva anche in quello che sarebbe potuto succedere ma non era successo, che una strada non fosse né meglio né peggio di un'altra, ma il tormento di vivere in un solo corpo stava nel fatto che dovevi essere sempre su una strada soltanto, anche se avresti potuto essere su un'altra, in viaggio verso un posto completamente diverso.
Paul Auster – 4321
Mi domandai cosa gli stesse passando per la testa e pensai: “Non è vero che con il tempo si supera quasi tutto. Con il tempo si sopravvive a quasi tutto. È diverso".
Ursula Parrott – Ex wife
… ma non siate mai sicuro di quel che può capitare tra marito e moglie, o tra due amanti. C’è sempre un recesso che rimarrà sempre sconosciuto al resto del mondo e che solo loro due conoscono.
Fëdor Dostoevskij - Delitto e Castigo
La vita è proprio questo, muoversi, respirare che lo vogliamo o no, aprire e chiudere le palpebre senza rendercene conto e camminare, forza, su, verso il prossimo prolungamento della strada con la speranza di trovare dietro l'orizzonte una ragione, un obbiettivo, forse un punto di arrivo.
Fernando Aramburu - Il bambino