«Ora tocca a me raccontarle una storia» ha detto lui. «È una storia vera?» ho chiesto io. Lui ha riflettuto. «È una storia sognata, quindi ha qualcosa di più vero della realtà.»
Le illusioni sono per l'anima come l'atmosfera per la terra. Toglietele quella tenera aria, e la pianta morirà, i colori svaniranno. La terra su cui camminiamo non è che brace estinta. È marna quella che calpestiamo, e selci crudeli ci feriscono i piedi. Dalla verità siamo annientati. La vita è sogno. È il risveglio che ci uccide. Chi ci deruba dei nostri sogni ci deruba della vita.
Ogni profondo rapporto umano – amicizia, amore, e quello strano legame che unisce, per la vita o per la morte, due nemici – comincia con la sensazione che qualcuno ci sfiori: una sensazione surreale, simile a quelle che si hanno in sogno.
Una volta Didier, in una delle sue dissertazioni sconclusionate a notte fonda, mi aveva detto che il sogno è il luogo dove si incontrano paura e desiderio. “Quando in un sogno paura e desiderio sono in perfetto equilibrio”, disse, “lo chiamiamo incubo."
Ora... mi dica lei, è una cosa sensata che un uomo, un uomo adulto, vada avanti e indietro tra un mondo e un altro inseguendo un sogno
perduto da ragazzo?
Guarda che mentre continui a dire “un giorno” il tuo sogno non finirà affatto. Anzi continuerà a esserci per sempre, bellissimo com’è adesso. Se pure non si avverasse, sarebbe comunque un modo di vivere. Anche avere un sogno nel cassetto non è mica una cosa brutta. Perché ci dà la gioia nella vita di tutti i giorni.
.... quando un sogno ti resta incollato addosso per molto tempo significa che non è più un'illusione, ma un segnale che ti sta indicando la tua missione nella vita.
È come se io stessi cercando di raccontare un sogno, e se non ci riuscissi, perché non c'è resoconto di un sogno che possa rendere la sensazione del sogno, quel miscuglio di assurdità, di sorpresa e di sconcerto nello spasimo d'una affannata ribellione, quella sensazione di essere prigionieri dell'incredibile che è l'essenza stessa dei sogni...
“Cosa vuoi che significhi? – le chiedevo – è solo un sogno!” “Non capisci niente, - ribatteva, - i sogni parlano di quello che ti vergogni a dire, o ti riportano un pensiero che stavi per dimenticare!”
Non puoi stringere un sogno, non puoi abbracciare un ricordo. Così come non puoi scacciarlo, nemmeno con le cannonate. Sparisce, torna a galla, sparisce di nuovo, ma sempre ti fissa col suo grande occhio, nel buio della notte che ormai avvolge la Alecton, traballante, piccolissima, spersa nell’oceano smisurato
Perché se esiste davvero il calamaro gigante, non c’è più un sogno che sia irrealizzabile, una battaglia inaffrontabile, un amore impossibile. E magari i nostri sogni finiranno tutti nel cesso, le battaglie importanti le perderemo una per una, e il nostro grande amore non ti darà nemmeno un bacio dato male prima di sparire per sempre. Non importa, comunque avrà avuto senso crederci, e provarci, combattere, e amare.
In fondo, però, non ci credo veramente. È soltanto un piccolo attacco di nostalgia che mi aiuta a far passare il tempo. [...] Rimane a questo livello - un sogno a occhi aperti.
Rimarrà un sogno? Accadrà tutto? Accadrà qualcosa? Io sono qui e aspetto, non voglio fare niente, voglio che le cose accadano da sole. Lo so, è una teoria del cazzo, perché non mi accade mai nulla, a me, ma non posso prendere delle decisioni, non in questa cosa, non in questo momento.
… non ti rassegnerai mai, non ti stancherai mai di inseguire il sogno. E se ti chiedessi che sogno non sapresti rispondere: oggi è un sogno cui dai nome libertà, domani potrebb’essere un sogno cui dare nome verità; non conta che siano o non siano obiettivi reali, conta rincorrerne il miraggio, la luce.
“Dimmi, l’amore cos’è?” […] “ … l’amore è amicizia, è complicità. L’amore è una compagna con la quale si divide il letto perché si divide un sogno, un impegno. Io non voglio una donna con cui essere felice. Il mondo è pieno di donne con cui si può essere felici, se è felicità che si cerca. […] voglio una compagna. Una compagna che mi sia compagno, amico, complice, fratello.