Paolo Nori - Chiudo la porta e urlo
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domenica 11 gennaio 2026
Libri
I libri, c’è da dire, non mi piacciono per quello che dicono ma per come mi fanno sentire.
Paolo Nori - Chiudo la porta e urlo
Paolo Nori - Chiudo la porta e urlo
martedì 2 dicembre 2025
Arte
L’uomo è così occupato dalla vita, ha detto, che si dimentica di viverla.
Dice sempre Domani, domani.
E questa è la vera morte.
Qual è, invece, il grande successo dell’arte?
È la vita.
Una vita che si può vedere, sentire, vivere in modo palpabile.
Paolo Nori - Chiudo la porta e urlo
Dice sempre Domani, domani.
E questa è la vera morte.
Qual è, invece, il grande successo dell’arte?
È la vita.
Una vita che si può vedere, sentire, vivere in modo palpabile.
Paolo Nori - Chiudo la porta e urlo
venerdì 14 novembre 2025
Bellezza
Non c’è niente da fare: il mondo ha bisogno, di essere bello e, io non sono sicuro che il mondo si salverà, ma, se mai si dovesse salvare, io non voglio avere ragione, ma se si dovesse salvare, il mondo, mi sembra così evidente, lo salverà la bellezza.
Paolo Nori - Chiudo la porta e urlo
Paolo Nori - Chiudo la porta e urlo
lunedì 3 novembre 2025
Luce
… il significato di una cosa cambia a seconda delle cose che la circondano, a seconda della luce che quella cosa prende da quello che c’è intorno …
Paolo Nori - Chiudo la porta e urlo
Paolo Nori - Chiudo la porta e urlo
mercoledì 22 ottobre 2025
Speranza
Per via della speranza, io sono così affezionato a quel passo di Beckett che dice, più o meno, che la speranza è solo un ciarlatano che non smette di imbrogliarci e che lui, Beckett, lui ha cominciato a star bene solo quando l’ha persa.
Paolo Nori - Chiudo la porta e urlo
Paolo Nori - Chiudo la porta e urlo
(Samuel Beckett)
lunedì 13 ottobre 2025
Parole
Ecco, secondo me, le parole, non servono per dire quello che sai, per far sapere agli altri quello che hai pensato te che sei così intelligente, ma per capire, parlando con qualcun altro, con un foglio di carta, o con un file su un computer, quello che pensi, per costruire quello che pensi facendo rotolare una parola dopo l’altra e guardando, insieme col mondo, le meraviglie o i disastri che saltano fuori.
Paolo Nori - Chiudo la porta e urlo
Paolo Nori - Chiudo la porta e urlo
martedì 30 settembre 2025
Si chiedeva
... continuamente si chiedeva, nella sua testa, Ma quand'è che si vive? lo, mi ricordo benissimo, quand'ero un ragazzo che mi chiedevo Ma quand'è che si vive?
Ho passato degli anni a chiedermi Ma quand'è che si vive?
E ancora adesso, ogni tanto, me lo chiedo, Ma quand'è che si vive?
Che è proprio una bella domanda: Quand'è che si vive?
Ecco.
Paolo Nori - Chiudo la porta e urlo
Ho passato degli anni a chiedermi Ma quand'è che si vive?
E ancora adesso, ogni tanto, me lo chiedo, Ma quand'è che si vive?
Che è proprio una bella domanda: Quand'è che si vive?
Ecco.
Paolo Nori - Chiudo la porta e urlo
domenica 21 settembre 2025
Arte
Mi ricordo spesso una cosa che ha detto Viktor Sklovskij a Serena Vitale. Cosa facciamo nell'arte? ha chiesto Sklovskij.
Resuscitiamo la vita. L'uomo è così occupato dalla vita, ha detto, che si dimentica di viverla. Dice sempre Domani, domani. E questa è la vera morte. Qual è, invece, il grande successo dell'arte? È la vita. Una vita che si può vedere, sentire, vivere in modo palpabile.
Paolo Nori - Chiudo la porta e urlo
Resuscitiamo la vita. L'uomo è così occupato dalla vita, ha detto, che si dimentica di viverla. Dice sempre Domani, domani. E questa è la vera morte. Qual è, invece, il grande successo dell'arte? È la vita. Una vita che si può vedere, sentire, vivere in modo palpabile.
Paolo Nori - Chiudo la porta e urlo
Aiace e Cassandra (dettaglio)
mercoledì 10 settembre 2025
... e allora niente
Si potrebbe, se si potesse, e sarebbe bello, ma non si può mica, e allora niente.
Paolo Nori - Chiudo la porta e urlo
Paolo Nori - Chiudo la porta e urlo
giovedì 4 settembre 2025
Stupido
“La battaglia contro la coglionaggine comincia da se stessi” scrive Raffaello Baldini. […] E a me viene in mente quel che dice Ricky Gervais, che quando sei morto tu non lo sai, è doloroso solo per gli altri.
La stessa cosa, dice, succede quando sei stupido.
Ecco.
Paolo Nori - Chiudo la porta e urlo
La stessa cosa, dice, succede quando sei stupido.
Ecco.
Paolo Nori - Chiudo la porta e urlo
venerdì 31 gennaio 2025
Volontà
Io sono dentro delle cose che mi sembra sempre che non finiscono mai invece poi dopo magari finiscono. Bisogna che mi metto in testa che dopo le cose finiscono. Ottimismo della volontà, mi sa che si chiama.
Paolo Nori – Grandi ustionati
Paolo Nori – Grandi ustionati
martedì 19 novembre 2024
Colpevoli
E poi, avevo detto, i principali colpevoli, secondo me, della nostra situazione disperata, non erano i governanti o la massoneria o la Confindustria, i cosiddetti poteri forti che ci avrebbero impedito di esprimere la nostra libertà, non c’erano poteri forti che potessero impedirci di esprimere la nostra libertà, l’unico potere forte che ci impediva di esprimerla era dentro di noi, i colpevoli di tutto eravam noi, uno per uno, e uno per uno avevamo, se volevamo, la possibilità di venirne fuori.
Paolo Nori - I malcontenti
Paolo Nori - I malcontenti
giovedì 29 agosto 2024
Specchio
La bambina di quattro anni, in quel periodo, si guardava allo specchio, tossiva e diceva, rivolta allo specchio: Senti? Abbiamo tutti e due la tosse.
Paolo Nori - I malcontenti
Paolo Nori - I malcontenti
mercoledì 26 giugno 2024
Generazione
Poi eravamo arrivati noi, nati negli anni sessanta e che avevamo vent’anni negli anni ottanta e l’unica cosa che dovevamo fare, era stare tranquilli e non rompere troppo i maroni. Mi sembrava che noi, avevo detto, fossimo stata la prima generazione che, se ci davano un lavoro, non era perché c’era bisogno, ci facevano un favore. Cioè era come se il mondo, che per i nostri genitori era stata una cosa da fare, da costruire, per noi fosse già fatto, preconfezionato, e l’unica cosa che potevamo fare era mettere delle crocette, come nei test.
Paolo Nori - I malcontenti
Paolo Nori - I malcontenti
lunedì 17 giugno 2024
Del resto
Del resto, di che cosa ci si potrebbe informare, quando si incontra uno che ha una finestra sottobraccio, magari col vetro spaccato, cosa gli si potrebbe chiedere, Dove vai? È evidente, dove va, uno con una finestra sottobraccio, col vetro spaccato, va a posare la finestra che ha sottobraccio da qualche parte dove a quella finestra che ha sottobraccio gli faranno qualcosa.
Paolo Nori - I malcontenti
Paolo Nori - I malcontenti
mercoledì 22 maggio 2024
Cantare
Uno di solito non ci pensa, ma si può cantare forte, in una macchina, sull’autostrada del sole, di notte. Non si dà fastidio a nessuno. E delle volte si cantano di quelle canzoni che l’aria, dentro la macchina, la musica, anche solo la voce, delle volte, ha come delle proprietà sue particolari che l’aria, dentro la macchina, diventa più aria, non so se mi spiego, come se avesse più senso, non so se mi spiego, ma forse era il sonno, e la stanchezza, però io non credo.
Paolo Nori - I malcontenti
Paolo Nori - I malcontenti
mercoledì 8 maggio 2024
Malumori
Il mio appartamento, esattamente sotto il loro, era per loro una specie di magazzino appena imbiancato dove metter le cose che non potevano stare di sopra, nel loro, come le lettere compromettenti, o la memoria dei siti internet che si son visitati, o i messaggi sul telefonino che si sono mandati o si son ricevuti, o i malumori che si sono installati nella tua vita, nel senso anche concreto, del termine, in quella parte del corpo che si chiama vita che unisce tronco e gambe dove uno ha l’impressione che si installino i malumori e dove uno sente, ma chiaramente, quando si staccano, e volano via, come delle farfalle, io mi ricordo chiaramente una volta, quando è successo, come delle farfalle, via, c’era una donna e non c’era poi più, via.
Paolo Nori - I malcontenti
Paolo Nori - I malcontenti
mercoledì 1 maggio 2024
Bendato
C’era questo Giovanni, un ragazzo, un giovanotto, un uomo, che girava per il mondo bendato. Che aveva deciso, aveva deciso, di prendere una benda e di calarsela sugli occhi, e questa cosa, che fino a cinquant’anni prima sarebbe stata una cosa eccezionale, o quantomeno singolare, ai nostri tempi non era per niente eccezionale, e neanche singolare.
Paolo Nori - I malcontenti
Paolo Nori - I malcontenti
venerdì 12 aprile 2024
Trasloco
I traslochi a me poi, eran sempre piaciuti: un trasloco aveva il vantaggio di toglierti dalle tue abitudini; quando traslocavo io ero costretto a fare una cosa che mi sembrava fosse la sostanza del mio mestiere, guardare il mondo come se fosse la prima volta che lo vedevo; un trasloco era già tutta una storia ....
Paolo Nori - I malcontenti
Paolo Nori - I malcontenti
giovedì 4 aprile 2024
Domanda
Gli avevo chiesto come andava, che è una domanda che non mi piace moltissimo sentirmi fare, e che cerco di non fare, ma ci son dei momenti che, per l’imbarazzo, ti sembra che qualsiasi cosa vada bene.
Paolo Nori - I malcontenti
Paolo Nori - I malcontenti
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