domenica 14 febbraio 2016

Vorrei ...

Vorrei, vorrei... Ma c'è sempre il sole quando brilla il sole e la notte quando arriva la notte. C'è sempre la pena quando la pena ci duole e il sogno quando il sogno ci culla. C'è sempre quello che c'è e mai quello che dovrebbe esserci, non perché è meglio o perché è peggio, ma perché è altro. 
(Fernando Pessoa – Il libro dell’inquietudine)

Ph Benoit Courti 

venerdì 12 febbraio 2016

Ci sono notti ...

Ci sono notti.
Notti pieni di fili luminosi come fari in autostrada, che seguendo strani percorsi si riannodano.
Notti sospese tra un giorno e un altro, inconsapevoli di quello che precede e che seguirà.
Notti capaci di abbattere i ricordi e costruire nuovi sogni, con sapori bastardi che tuttavia hanno nuovi sensi.
Notti che ti fanno pensare di potere portare il passato fino al futuro, come un carico che non ti schiacci ma che possa diventare un motore.
Ci sono notti.

(Maurizio de Giovanni - Buio per i bastardi di Pizzofalcone)


Ph Michael Kenna 

giovedì 11 febbraio 2016

... come soltanto i veri timidi sanno sorridere

Sorrise come soltanto i veri timidi sanno sorridere. [...] Era il sorriso strano, inconsueto, che sorge dall’abisso profondo, buio, più profondo di un pozzo, profondo come una miniera profonda, che è dentro di loro».
Ernest Hemingway - 
Di là dal fiume e tra gli alberi

Ph Dennis Stock
(James Dean) 

mercoledì 10 febbraio 2016

Il freddo ....

State attenti al freddo, perché il freddo vi può cambiare. […] Il freddo, attenti si può anche non sentirlo. Distratti dalle cose della vita, presi dall’inutile corsa quotidiana, il freddo può sfuggire. Magari non ci fermiamo a pensare, non cogliamo i segnali che ci arrivano da fuori. Magari continuiamo a fissarci l’ombelico come se fosse il centro del sistema solare, e non ci accorgiamo che attorno a noi c’è il freddo.
È allora che il freddo ci avvolge, che ci prende senza incontrare resistenza.
È allora che il freddo vince.

(Maurizio de Giovanni - Gelo per i bastardi di Pizzofalcone)



Ph Michael Kenna 

martedì 9 febbraio 2016

Tutto quello che .....

Quello che si è perduto, quello che dovevamo aver voluto, quello che abbiamo tenuto e soddisfatto per errore, ciò che abbiamo amato e abbiamo perduto e che dopo aver perduto, amandolo perché lo avevamo perduto, abbiamo capito che non avevamo amato; ciò che credevamo di pensare quando sentivamo; ciò che era un ricordo e credevamo che fosse un’emozione – e il mare intero che arrivava da là, rumoroso e fresco, dal grande fondo di tutta la notte, ad agitarsi sulla spiaggia, nel corso notturno della mia passeggiata in riva al mare… 
(Fernando Pessoa - Il libro dell'inquietudine)

Ph Ilaria Trapani 

lunedì 8 febbraio 2016

Saramago e le parole ...

«Le parole sono buone. Le parole sono cattive. Le parole offendono. Le parole chiedono scusa. Le parole bruciano. Le parole accarezzano. Le parole sono date, scambiate, offerte, vendute e inventate. Le parole sono assenti. Alcune parole ci succhiano, non ci mollano; sono come zecche: si annidano nei libri, nei giornali, nelle carte e nei cartelloni. Le parole consigliano, suggeriscono, insinuano, ordinano, impongono, segregano, eliminano. Sono melliflue o aspre. Il mondo gira sulle parole lubrificate con l’olio della pazienza. I cervelli sono pieni di parole che vivono in santa pace con le loro contrarie e nemiche.
Per questo le persone fanno il contrario di quel che pensano, credendo di pensare quel che fanno».
José Saramago, “Di questo mondo e degli altri”


domenica 7 febbraio 2016

Vita

"In ogni caso, non posso fare altro che continuare a vivere questa vita. Non posso restituirla e farmene dare in cambio una nuova. Per quanto atipica e complicata possa essere, è l'espressione di quel veicolo di geni che sono io". 

Haruki Murakami - 1Q84

Ph Yale Joel