venerdì 10 luglio 2015

Che tu sia per il coltello - David Grossman

Yair nota, in una scuola tra la  folla, Myriam, che sembra volersi isolare dagli altri. Yair decide di scriverle una lettera cominciano così un scambio epistolare fino a creare  un vero e proprio rapporto a distanza. Cominceranno a raccontarsi, a conoscersi nel profondo,  liberi di ogni pudore,  si racconteranno  le loro vite e  le loro emozioni più nascoste, e si scaveranno l’anima come con un coltello. Non sto qui a raccontare quel che accadrà, ma mi ha colpito questo libro e mi è piaciuto moltissimo. Mi ha ricordato quando da giovani ci scrivevamo le lettere e aspettavamo con trepidante attesa che arrivasse nella nostra casella della posta. Ci sceglievamo la carta da lettere (io quasi sempre dei Peanuts), le penne ed era sempre un’emozione scriverle e riceverle, qualunque cosa ci fosse scritta sopra. Ora non si ricevono più le lettere, ma ogni tanto le mail, che spesso risultano essere fredde e senza anima perché scritte in velocità, tra un sms e un altro, un messaggio sui social e un altro,  e oltretutto non si usa più neanche rispondere, perché hanno perso di importanza  sovraccarichi di messaggi monchi e sterili. (per il post segui il link qui di seguito) 

http://perilmondomondicchiando.blogspot.it/p/una-testa-piena-di-libri-all-around.html


giovedì 9 luglio 2015

Equilibrio .....

Mai perdere il controllo dei propri passi .... basta poco per inciampare 


Ph Jean-Louis Swiners

martedì 7 luglio 2015

A tutti i cavalieri erranti ....

A tutti gli illusi, a quelli che parlano al vento.
Ai pazzi per amore, ai visionari,
a coloro che darebbero la vita per realizzare un sogno.
Ai reietti, ai respinti, agli esclusi. Ai folli veri o presunti.
Agli uomini di cuore,
a coloro che si ostinano a credere nel sentimento puro.
A tutti quelli che ancora si commuovono.
Un omaggio ai grandi slanci, alle idee e ai sogni.
A chi non si arrende mai, a chi viene deriso e giudicato.
Ai poeti del quotidiano.
Ai “vincibili” dunque, e anche
agli sconfitti che sono pronti a risorgere e a combattere di nuovo.
Agli eroi dimenticati e ai vagabondi.
A chi dopo aver combattuto e perso per i propri ideali,
ancora si sente invincibile.
A chi non ha paura di dire quello che pensa.
A chi ha fatto il giro del mondo e a chi un giorno lo farà.
A chi non vuol distinguere tra realtà e finzione.
A tutti i cavalieri erranti.
In qualche modo, forse è giusto e ci sta bene… 
a tutti i teatranti. 
Don Chisciotte - Miguel de Cervantes

Pablo Picasso
Don Chisciotte 


lunedì 6 luglio 2015

"Lei". Storia d'amore e di assenza di Roberto Cotroneo

Sono tornata nel blog del giornalista/scrittore Roberto Cotroneo, che a me piace molto, per riprendere alcuni passi per il mio prossimo post sul cinema che pubblicherò presto, e mi sono imbattuta nella sua recensione del film "Her" (Lei) di Spike Jonze che io ho visto tempo fa. 
Ne copio un passo e aggiungo il link, per chi fosse interessato a leggere tutto l'articolo.

"E allora l’appartenenza, l’esserci, l’aversi dove va a finire? Perché l’aversi può esistere davvero quando si decide di affrontare il tempo insieme, quando cambiare è comunque un po’ morire, dopotutto. Ma il tempo insieme sta diventando una nuova utopia di questa contemporaneità. Il tempo insieme sembra diventare un sogno impossibile, qualcosa che non sappiamo più gestire e capire. Come se in questi ultimi decenni avessimo disimparato a fare i conti con l’altro, ad accettare il tempo futuro per come sarà. Come se nell’onnipotenza dei sentimenti, quando i sentimenti diventano il trionfo del narcisismo, ci si possa illudere di cambiare la storia, di trasformare il desiderio in qualcosa di progettato, di voluto e di immaginato come fosse un plot della propria vita" 



venerdì 3 luglio 2015

Dalla mia terra alla terra

[…] Mentre col bianco e nero e tutta la gamma dei grigi posso concentrarmi sull’intensità delle persone, sui loro atteggiamenti, sui loro sguardi, senza che siano disturbati dal colore. Certo, nella realtà niente è in bianco e nero. Ma quando guardiamo un’immagine in bianco e nero, questa entra a far parte di noi, la assimiliamo e inconsciamente la coloriamo. Penso che il potere del bianco e nero sia davvero straordinario [...]
Sebastião Salgado con Isabelle Francq
Dalla mia terra alla terra

ph Sebastião Salgado


giovedì 2 luglio 2015

Voglio l’essenza, la mia anima ha fretta…

[...] Il mio tempo è troppo scarso per discutere di titoli.
 Voglio l’essenza, la mia anima ha fretta…
 Senza troppe caramelle nella confezione…
 Voglio vivere accanto a della gente umana, molto umana.
 Che sappia sorridere dei propri errori.
 Che non si gonfi di vittorie.
 Che non si consideri eletta, prima ancora di esserlo.
 Che non sfugga alle proprie responsabilità.
 Che difenda la dignità umana e che desideri soltanto essere dalla parte della verità e l’onestà.
 L’essenziale è ciò che fa sì che la vita valga la pena di essere vissuta.
 Voglio circondarmi di gente che sappia arrivare al cuore delle persone…
 Gente alla quale i duri colpi della vita, hanno insegnato a crescere con sottili tocchi nell’anima.
 Sì… ho fretta… di vivere con intensità, che solo la maturità mi può dare.
 Pretendo di non sprecare nemmeno una caramella di quelle che mi rimangono…
 Sono sicuro che saranno più squisite di quelle che ho mangiato finora. [...]

Mário de Andrade



Ph Édouard Boubat

(Searching for heart and soul people ...)

Poche sentite parole ...