…. intuì che la vita è un insieme di attese. A volte così brevi che nemmeno te ne rendi conto, a volte così lunghe da sembrare infinite, ma con o senza pazienza hanno tutte una fine
Ecco a cosa servono le storie, più di tutto il resto. A dare un senso alle nostre attese. A farci capire che c'è sempre un treno da prendere, nonostante tutto. A farci sentire che siamo ancora in tempo.
Attendere ancora momenti buoni, tempo per stare assieme, ore, giorni, mesi. Perché no? Anche per sempre. Ma per sempre non esiste. Esiste il tempo che vivono le anime. Perdere tempo in attese mentre le anime vivendo muoiono, è il vero dolore della vita. Assieme ad altri dolori certamente. Così fu per loro. Attese colme di distanze. Distanze piene di attese. Distanze piene di attese, incontri. Abbracci che dicevano "non ti mollo più". Invece non c'è abbraccio al mondo da cui alla fine non ci si debba sciogliere. Tutto trama per sciogliere gli abbracci, ma se è forte vince solo il tempo che passa.