Jan-Philipp Sendker - La felicità silenziosa di Akiko
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domenica 15 febbraio 2026
Breve sguardo
A come sia probabilmente impossibile capire fino in fondo che cosa prova una persona, che cosa sente, che cosa pensa, che cosa progetta, non importa quanto ci adoperiamo e quanto lo desideriamo; a come al massimo possiamo farcene soltanto una fugace idea. Un breve sguardo da lontano, per quanto ci si senta vicini, nel labirinto delle emozioni e dei pensieri dell'altro, è tutto ciò che possiamo ottenere.
Jan-Philipp Sendker - La felicità silenziosa di Akiko
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martedì 3 febbraio 2026
Affinità
Magari, però, non è solo quanto ci conosciamo a definire se ci sentiamo o meno vicini e legati a un'altra persona. Magari per alcuni bastano pochi istanti per costruire un senso di affinità spirituale. Un sorriso, un silenzio al momento giusto. Uno sguardo, una frase che tocca un punto dove nessun altro riesce ad arrivare.
Jan-Philipp Sendker - La felicità silenziosa di Akiko
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lunedì 3 ottobre 2016
.... ma avevo fiducia in lui
"... L'amore ha tanti volti differenti, Julia, tante forme, che la nostra fantasia non basterebbe ad immaginarli tutti. La difficoltà sta nel riconoscerlo quando ce l'abbiamo davanti.
- E perché poi dovrebbe essere così difficile?
- Perché vediamo solo quello che conosciamo. Siamo convinti che gli altri siano capaci di fare solamente ciò che sappiamo fare anche noi, nel bene e nel male. Per questo riconosciamo come amore solo quello che corrisponde alla immagine che ne abbiamo. Vogliamo essere amati come amiamo noi. Ogni altro modo ci è estraneo, lo guardiamo con dubbio e sfiducia, ne fraintendiamo i segni, non capiamo la sua lingua. Accusiamo. Affermiamo che l'altro non ci ama. E invece forse ci ama in un modo tutto suo, che noi non conosciamo... non compresi cosa intendeva, ma avevo fiducia in lui."
- E perché poi dovrebbe essere così difficile?
- Perché vediamo solo quello che conosciamo. Siamo convinti che gli altri siano capaci di fare solamente ciò che sappiamo fare anche noi, nel bene e nel male. Per questo riconosciamo come amore solo quello che corrisponde alla immagine che ne abbiamo. Vogliamo essere amati come amiamo noi. Ogni altro modo ci è estraneo, lo guardiamo con dubbio e sfiducia, ne fraintendiamo i segni, non capiamo la sua lingua. Accusiamo. Affermiamo che l'altro non ci ama. E invece forse ci ama in un modo tutto suo, che noi non conosciamo... non compresi cosa intendeva, ma avevo fiducia in lui."
Jan-Philipp Sendker - L'arte di ascoltare i battiti del cuore
Maria Shneider e Marlon Brando
Ultimo tango a Parigi - Foto di scena
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domenica 29 maggio 2016
.... l'essenza delle cose
I nostri sensi amano ingannarci, e gli occhi sono i più ingannevoli di tutti. Ci inducono ad avere troppa fiducia in loro. Crediamo di vedere quello che c'è intorno, ma quello che percepiamo è solo la superficie. Dobbiamo imparare a comprendere l'essenza delle cose, la loro sostanza, e per fare questo gli occhi ci sono più di impedimento che altro. Ci inducono a distrarci, e noi ci lasciamo abbagliare. Chi si fida troppo dei propri occhi trascura gli altri sensi, e non intendo solo le orecchie o il naso. Parlo di quell'organo che è dentro di noi e per il quale non c'è un nome. Chiamiamolo la bussola del cuore.
(Jan-Philipp Sendker - L'arte di ascoltare i battiti del cuore)
(Jan-Philipp Sendker - L'arte di ascoltare i battiti del cuore)
Ph Pavel Mirchuk
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