Anche la nostra memoria procede così [...] manipola i ricordi, li organizza, li compone, li ricompone, ed è in tal modo, in due attimi successivi, la vera e propria memoria è la memoria in cui si è trasformata.
Ho detto che conosco Luigia da sempre, ma la misura di questo sempre non è quella di un tempo determinato dagli orologi e dalle clessidre, bensì un tempo altro, interiore, personale, incomunicabile.
Nasciamo e iniziamo immediatamente a imparare le parole, poi le ricreiamo con l'uso, ne disegniamo l'immagine su fogli di carta, e prima o poi ci accorgeremo che le parole sono, esse stesse, musica. Capiremo che un libro è come una partitura, che la parola è come una melodia armoniosa e inesauribile.
Quel "fra breve" potrebbero essere anche vent'anni, chi può misurare il tempo? [...] Il tempo è un elastico che tende e si accorcia. Star vicino o lontano, lì o qui, dipende solo dalla volontà.