Visualizzazione post con etichetta Brno Del Zou. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Brno Del Zou. Mostra tutti i post

giovedì 7 maggio 2020

La memoria

Anche la nostra memoria procede così [...] manipola i ricordi, li organizza, li compone, li ricompone, ed è in tal modo, in due attimi successivi, la vera e propria memoria è la memoria in cui si è trasformata.

José Saramago - Diario dell'anno del Nobel


Ph Brno Del Zou 

mercoledì 18 marzo 2020

Tutto si confonde

All'inizio uno ha la precisa, irrazionale e attendibile intuizione di com'è fatta una persona. Dopo, ragionando, tutto si confonde.

Gianrico Carofiglio - La misura del tempo

Ph Brno Del Zou 

lunedì 21 ottobre 2019

Passava il tempo

“Mi sei mancato come può mancare una gamba, un occhio, il naso. Passava il tempo, ma tu non mi passavi.”

Chiara Gamberale - L'amore quando c'era



Ph Brno Del Zou

mercoledì 17 luglio 2019

Frammenti

L'oggetto del nostro amore esiste soltanto per frammenti, una decina se la storia è appena cominciata, un migliaio se lo abbiamo sposato, e con questi frammenti il nostro cuore fabbrica una persona intera.
Ciò che creiamo, supplendo alle lacune con l'immaginazione, è l'uomo che vorremmo.
E meno lo conosciamo, più lo amiamo, ovviamente.
Ecco perché ricordiamo sempre con tanta felicità la prima sera insieme, quando lui era un estraneo.

Andrew Sean Greer - La storia di un matrimonio

Ph Brno Del Zou

domenica 2 giugno 2019

fregatura

“Il mondo è pieno di persone che sembrano speciali e invece sono una fregatura.”


Chiara Gamberale - Le luci nelle case degli altri

Ph Brno Del Zou

sabato 30 settembre 2017

Disse ...

“Parlammo un po' di quando aveva conosciuto Fernando e s'erano innamorati, disse una cosa che mi colpì molto. Disse: "Vuoi bene per tutta la vita a persone che non sai mai veramente chi sono".”

Elena Ferrante - Storia del nuovo cognome (L'amica geniale, volume secondo)

Ph Brno Del Zou

sabato 2 settembre 2017

... il vizio che ci fa vedere uguali

Sorrideremo dei nostri vizi. Quali? Quelli di darci per scontati, come se dovessimo esserci sempre come il suono delle campane, come se dovessimo morire insieme ed essere nati insieme, sempre: vizio venuto perché un piccolo spago di giorni si sgomitolava e ci faceva ritrovare.

Povera abitudine: raro che uno si accorgesse che l’altro era cambiato dalla sera prima. Raro che ci si accorgesse che il suo umore metteva una pausa diversa tra il giorno già pronto e il buongiorno scambiato, che un sogno aveva sforzato gli zigomi, che un’ombra mai avuta cadeva dalla lampada sulla guancia. Sorrideremo del vizio che ci fa vedere uguali e capiremo i fitti nostri mutamenti e stupiremo che siano stati così numerosi.

Erri De Luca - Non ora, non qui

Ph Brno Del Zou