domenica 1 novembre 2020

Invisibile

Quando si invecchia, – disse Olive a Andrea, dopo che la ragazza si fu allontanata, – si diventa invisibili. È la pura verità. Ed è una liberazione, in un certo senso.
Andrea la scrutò attentamente. – Mi spieghi in che senso, è una liberazione.
– Be’ –. Olive era stata presa un po’ in contropiede; non sapeva bene come spiegarlo. – È che non conti più niente, e c’è qualcosa di liberatorio in questo fatto.
– Non capisco, – disse la ragazza. E il pensiero che attraversò la mente di Olive: Almeno sei onesta.
Disse: – Non credo di saperlo spiegare bene. Ma si vive una vita pensando di essere qualcosa. Non dico in senso positivo, e nemmeno in senso negativo. Pensi di essere qualcosa e basta. E poi invece ti accorgi – e qui Olive indicò con un gesto la ragazza che aveva appena servito il caffè… – che non sei più niente. Sei diventata invisibile, agli occhi di una cameriera dal deretano enorme. Ed è una liberazione –.

Elizabeth Strout - Olive, ancora lei

Ph Inge Morath 


Nessun commento:

Posta un commento