A volte basta perdere il momento e non si recupera più. Non si recupera, ma non si dimentica. O forse la mente dimentica ma è il cuore che ricorda. Ecco perché quando morirono prima il padre e poi la madre di Francesca a distanza di poco tempo, Alessandro rispettò il suo dolore, l'aiutò nelle questioni pratiche ma non riuscì a dirle niente, non riuscì ad abbracciarla nel momento in cui ne aveva bisogno, né a pronunciare quelle parole semplici, ma autentiche che potessero farle sentire che lui c'era, che capiva la sua disperazione e poteva farsene carico, sopportarla con lei per fargliela sentire più leggera. E lei fece come Alessandro: ritornò forte, col sorriso di sempre, e col cuore gonfio di un dolore che nessuno poteva condividere.
Erica Arosio - L'uomo sbagliato
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