"Voglio tentare di stare con te. Voglio credere che è possibile, anche se non per ora, anche da lontano. Ho bisogno di aspettare qualcuno che non somigli a nessuno e tu sei questo".
[...] e allora penso che la fotografia, come la musica, coglie l'attimo che non riusciamo a cogliere, ciò che siamo stati, ciò che avremmo potuto essere, e contro questo attimo non c'è niente da fare, perché ha più ragione di noi, ma ragione di che cosa?, forse ragione del cambiamento di questo fiume che scorre e che ci trascina, e dell'orologio, del tempo che ci domina e che noi cerchiamo di dominare.
(Antonio Tabucchi - Per Isabel. Un mandala)
Time - Pink Floyd (1973)
The time is gone the song is over, Thought i'd something more to say
C’è Nanni Moretti che in un famoso film urla alla giornalista: come parla? Le parole sono importanti!
Le parole sono importanti, ma le stiamo rendendo vuote … copio un brano tratto da un libro “Ragionevoli dubbi” di Carofiglio: “Le nostre parole spesso sono prive di significato. Ciò accade perché le abbiamo consumate, estenuate, svuotate con un uso eccessivo e soprattutto inconsapevole. Le abbiamo rese bozzoli vuoti. Per raccontare, dobbiamo rigenerare le nostre parole. Dobbiamo restituire loro senso, consistenza, colore, suono, odore. E per fare questo dobbiamo farle a pezzi e poi ricostruirle”. Ma per quanto ci sforziamo nel cercare di dare un senso pieno alle nostre parole, purtroppo spesso l’interlocutore distratto non le ascolta neanche. Ieri parlavo con una persona che mi ha raccontato che una sua amica di vecchia data le disse: non ci sentiamo più perché tu hai quel telefono antico, non hai whattsap. Lei rispose: possiamo sempre parlare a voce. E l’altra: è una perdita di tempo parlare al telefono, con Whattsap è più facile comunicare. Ecco! Ormai si comunica con amici di vecchia data solo tramite sterili messaggini su Messenger, Whattsap o Hangout. Frasi brevi, condite di stupidi emoticon, parole prive di significato, facili da fraintendere. Solide amicizie si sono rotte per questa causa. Ormai al posto di chiedere usando le parole: come mai hai fatto o detto questo, oppure, mi chiarisci questo tuo comportamento?, si “banna”, si blocca il numero di telefono, si blocca ogni tipo di comunicazione, in silenzio, è più facile così, si evita il confronto. E’ difficile oggi come oggi riuscire a sostenere il confronto, come dice Carofiglio “per raccontare, dobbiamo rigenerare le nostre parole ….” … Viva le parole, ma sono importanti anche i silenzi, ma solo quelli densi di significato.
Ho riflettuto su queste parole che ho scritto e ho pensato che in realtà, a prescindere dalle nuove mode dettate dai social, alla difficoltà che abbiamo nel parlare tra di noi. Io stessa molte volte ho difficoltà a comunicare con gli altri, ad aprirmi, e perché? perché difficilmente troviamo persone disposte ad ascoltare, ma ascoltare veramente. Si corre talmente velocemente e si è talmente concentrati su sé stessi che non appena si ha davanti qualcuno che prova ad aprirsi, o che ha necessità di comunicare, ci si chiude, si blocca ogni contatto. In un suo libro sempre Carofiglio scrive: Mi piace come ascolti. Fai venir voglia di parlare. E trovare qualcuno disposto a lasciare in tasca il cellulare e ad ascoltarti veramente è veramente raro .....
Penso che la canzone di Samuele Bersani "Le mie parole", possa riassumere, in parte, il senso delle parole.
Ho trovato girando per il web questa versione dal vivo, peccato non si senta bene, ma mi piace molto:
Perché nessuno possa dimenticare di quanto sarebbe bello se, per ogni mare che ci aspetta, ci fosse un fiume, per noi. E qualcuno un padre, un amore, qualcuno capace di prenderci per mano e di trovare quel fiume immaginarlo, inventarlo e sulla sua corrente posarci, con la leggerezza di una sola parola, addio.[...] Basterebbe la fantasia di qualcuno un padre, un amore, qualcuno. Lui saprebbe inventarla una strada, qui, in mezzo a questo silenzio, in questa terra che non vuole parlare. Strada clemente, e bella. Una strada da qui al mare. (Oceano Mare - Alessandro Barrico)
Uomo libero, avrai sempre caro il mare!! Il mare è il tuo specchio, contempli la tua anima nello svolgersi infinito della sua onda, e il tuo spirito non è un abisso meno amaro. [...]
"Tu non devi sapere niente, solo che io ti amo. Io invece debbo sapere, solo se io ho la tua anima. Ti sto pensando, anche ora, anche in queste condizioni sto pensando a te. Lo sai che se cesso di pensarti, tu muori, istantaneamente? Ma non temere, io non cesserò mai di pensarti."