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giovedì 27 ottobre 2022

Tempo

Anche le cose più indelebili hanno una durata, come quelle che non lasciano traccia o neppure succedono, e se le possiamo prevedere, annotare o registrare o filmare, e ci circondiamo di promemoria e addirittura cerchiamo di sostituire l’accaduto con la sua mera conferma, registrazione e archiviazione, di modo che ciò che accade realmente non sia, fin dall’inizio, che il nostro annotare o registrare o filmare, nient’altro; pure in quest’infinito perfezionamento della ripetizione avremo perduto il tempo in cui davvero le cose accaddero (benché sia il tempo dell’annotazione); e mentre cerchiamo di riviverlo o riprodurlo o farlo tornare indietro e impedirgli di fuggire, un tempo diverso gli succederà, e in questo tempo, di certo, non staremo insieme né risponderemo a nessun telefono e ci mancherà il coraggio e non potremo evitare il crimine o la morte (anche senza commetterlo o esserne la causa), perché lo lasceremo trascorrere come se non ci appartenesse nel tentativo febbrile di non farci scappare e di rivivere quel che è già successo.

Javier Marías - Un cuore così bianco


Ph René Maltête

venerdì 15 novembre 2019

Il passato

- Ha presente quel vecchio detto, "Chi dimentica il passato è condannato a riviverlo"? Bé, io penso che chi il passato se lo ricorda sia messo anche peggio. - Chi il passato se lo ricorda tende a fare un po' di confusione su come sono andate davvero le cose. [...] - Secondo me, chi il passato se lo ricorda resta come paralizzato. - E se invece dicessimo: "Chi riesce a dimenticare il passato la sa più lunga di tutti gli altri messi insieme"?

Chuck Palahniuk - Soffocare

Ph Sabine Weiss