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domenica 27 luglio 2025

Pixel

Siamo sempre più connessi, ma anche più solitari e cinici. È nata una nuova forma di solitudine che si potrebbe definire "iperconnessa"; questa condizione riflette una crisi dell'identità e dell’umanità.
Oggi, il mondo è per lo più mediato da uno schermo, dove le relazioni diventano più effimere, transitorie, meno profonde.
Quanta maleducazione mascherata da asincronia comunicativa!
I pixel trasformano le persone in entità digitali, rendendole più facilmente “abbandonabili” o “ignorabili” quando smettono di soddisfare i nostri desideri o gusti.
Si associa inconsciamente la persona a un app da disinstallare per recuperare spazio in una vita con una memoria sempre troppo corta.
Questa è purtroppo una manifestazione dell'individualismo esasperato della società liquida o “filtrata” che viviamo.

Emmanuele Govoni - Sognando Mondi, Riflessioni per menti libere


Ph Crystal Bennes

sabato 4 maggio 2019

Come una vibrazione

La pellicola fa così, mi spiegò: e fece un gesto con la mano aperta, come a pulire un vetro, una specie di anello nell'aria. Il digitale no. Con la pellicola lo schermo sembra respirare, capii. Col digitale è piantato nel muro e bon.
Così mi rimase quel gesto della mano nell'aria, e da allora so che ciò di cui sentiamo la mancanza, in qualsiasi oggetto digitale, e in definitiva nel mondo digitale, è quel respiro, quella oscillazione, quella irregolarità.
Come una vibrazione.
In effetti è una cosa inspiegabile, e se non sai cos'è non lo saprai mai. [...]come una vibrazione. L'abbiamo persa per sempre? Quelli che oggi hanno dieci anni non sapranno mai cos'è ? ne stiamo smarrendo, collettivamente, la memoria? Era quello che chiamavamo anima? Difficile dirlo ...

Alessandro Baricco - The game