“E fai bene, perché tutto quello che abbiamo fatto è quello che potevamo fare in quel preciso momento della nostra vita. Io credo che alla fine quello che noi siamo davvero è scritto in quello che è stato il nostro percorso. Tutte le altre cose presenti negli elenchi che scriviamo, semplicemente non erano parte di noi, sono falsi obiettivi che mettiamo lì per sentirci migliori. In realtà potremmo benissimo non prendere mai una decisione nella vita e lasciarci guidare dall’istinto. Anzi, sono certo che saremmo tutti un po’ meno stressati se ci abbandonassimo al flusso delle cose senza avere la presunzione di poter cambiare questo o quel percorso. E sono sicuro che vivremmo la stessa identica vita che abbiamo vissuto. Quello che siamo è dentro di noi, il resto è tutta sovrastruttura. Superfluo. Siamo maestri nel circondarci di cose superflue.” Lorenzo Marone - Magari domani resto
“Però, nenné, senti a tua nonna che nun capisce niente, è meglio aspettare sempre qualcosa, l’attesa è comme ’a speranza, come un sogno, ti tiene in piedi. Quando hai finito di aspettare quaccosa, finisci cumme a me, ’ncopp a ’na seggiulella a guardare la vita degli altri senza provare più interesse per la tua”.
“E a me il passato non piace, non sono come la maggior parte delle persone che idealizza i tempi andati, come se nel passato tutto fosse sempre stato perfetto. È ’na fesseria, Sasà, un’illusione, ci fa più comodo ricordare solo le cose belle, perciò il tempo già vissuto ci sembra perfetto! Ma, perché, secondo te nel passato le stronzate non le facevamo lo stesso?” [...] “Signò, avite raggione vuie, i ricordi so’ pericolosi! Quelli brutti” e ha alzato il pollice grosso e calloso in aria, “fann’ male, e quelli belli... comunque fann’ male ’o stess’!”.”
“Vedi come sono gli uomini, Cane Superiore? Capaci di stare due ore a fissarti il culo senza provare scuorno e pronti, invece, a fuggire come bimbi impauriti di fronte a un’emozione”.
A volte mi domando come sia possibile sentirsi soli su questo cavolo di pianeta che ospita miliardi di specie, che straborda di vita, di esseri animali e vegetali, insetti e persone. E invece è proprio così, siamo tutti continuamente alla ricerca di qualcuno che ci accompagni lungo il percorso, spinti dal desiderio di trovare l’amore eterno, che sia quello di un figlio, un compagno o una madre, e nemmeno ci accorgiamo che, a volte, basta un amico che ti fa trovare la tavola imbandita e un messaggio sulla porta di casa, o gli occhi lucidi del tuo cane che ti fissano senza un perché. Non parlerei d’amore, una parola abusata, parlerei piuttosto di “attenzioni”. Quello che ci manca, tutto quello che può farci sentire meglio, è racchiuso in questa piccola parolina che un cane conosce molto meglio di noi: attenzioni.”
“Nenné,” mi disse un pomeriggio di tanto tempo fa, “non stare a sentire a mammet’, le cose che non valgono nulla ci accompagnano sempre per un breve periodo, poi le perdiamo o le dimentichiamo chissà dove. Quelle che amiamo, invece, le custodiamo con cura, le appendiamo al collo e le portiamo con noi. Le cose belle della nostra vita, sient’ a me, quasi sempre ci sopravvivono”. Lorenzo Marone - Magari domani resto