venerdì 23 aprile 2021

I libri

I libri vanno aperti, sfogliati, dissolti nella loro presunta unità, per offrirli a quella domanda che non chiede "che cosa dice il libro?", ma "a che cosa fa pensare questo libro?" I libri non servono per sapere ma per pensare, e pensare significa sottrarsi all'adesione acritica per aprirsi alla domanda, significa interrogare le cose al di là del loro significato abituale reso stabile dalla pigrizia dell'abitudine; è evitare che i testi divengano testi sacri per coscienze beate che, rinunciando al rischio dell'interrogazione, confondono la sincerità dell'adesione con la profondità del sonno.

Umberto Galimberti - Il gioco delle opinioni

Ph Chema Madoz

2 commenti:

  1. Sottoscrivo ogni parola di questo post, e non poteva essere altrimenti, dal momento che adoro Galimberti.
    Ciao, Francesca.

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