John Christopher - La morte dell'erba
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domenica 7 febbraio 2021
Pietà
«La pietà è sempre stata un lusso. Tutto va bene quando il dramma è a una distanza considerevole, quando lo si guarda stando seduti nelle poltrone di un cinema. È molto diverso quando te lo trovi sulla soglia di casa...»
John Christopher - La morte dell'erba
John Christopher - La morte dell'erba
sabato 6 febbraio 2021
Aspettative
"Quello che sono ora è la conseguenza delle azioni passate. Quello che sarò in futuro è la conseguenza delle azioni passate. Quello che sarò in futuro è la consapevolezza delle azioni presenti. Tutto è centrato sull'essere qui e ora. Dall'istante nasce ogni evento." Sorseggia il tè.
"Giusto", approvò. " Non puoi rivivere il passato, come non puoi vivere nel futuro. Oggi viviamo, domani forse. Il tempo che ci è donato è in questo istante."
"Ma sperare non penso sia negativo."
"Dipende come vivi la speranza. Se è intesa come semplice fiducia o come aspettativa. L'aspettativa è collegata al futuro come il rammarico è collegato al passato. Nell'essere presenza vi è solo pace. Non avendo aspettative, nulla ti turba; non avendo rimpianti, nulla ti rattrista..."
Corrado Debiasi - Il monaco che amava i gatti
"Giusto", approvò. " Non puoi rivivere il passato, come non puoi vivere nel futuro. Oggi viviamo, domani forse. Il tempo che ci è donato è in questo istante."
"Ma sperare non penso sia negativo."
"Dipende come vivi la speranza. Se è intesa come semplice fiducia o come aspettativa. L'aspettativa è collegata al futuro come il rammarico è collegato al passato. Nell'essere presenza vi è solo pace. Non avendo aspettative, nulla ti turba; non avendo rimpianti, nulla ti rattrista..."
Corrado Debiasi - Il monaco che amava i gatti
venerdì 5 febbraio 2021
Il preludio
"Quando ero giovane, consideravo sempre il presente come il preludio a qualcosa di meglio che sarebbe dovuto succedere. E poi, gli anni sono passati, e all'improvviso mi sono ritrovato a fare l'opposto: mi immergevo nelle acque della nostalgia. Quello che non ho fatto a sufficienza è stato far tesoro di ogni singolo momento, e questo è il problema rispetto alla soluzione del distacco che tu proponi. Credo che sia guardare la vita dal lato sbagliato del telescopio"
Irvin D. Yalom - La cura di Schopenhauer
Irvin D. Yalom - La cura di Schopenhauer
giovedì 4 febbraio 2021
Incontro
Niente è più egoista dell’amore, si sa. A volte, pur di isolarci con l’essere amato, ci piegheremmo a qualsiasi menzogna con noi stessi, qualsiasi cecità; v’è una gioia quasi turpe nell’averlo esclusivamente per noi, e troppo a lungo io t’avevo diviso con gli altri. Del resto, senza gli altri non ci annoiavamo mai: l’incontro di due solitudini è anche l’incontro di due immaginazioni e la nostra fantasia sapeva riempire ogni silenzio, ogni vuoto.
Oriana Fallaci – Un uomo
Oriana Fallaci – Un uomo
mercoledì 3 febbraio 2021
Abisso
“Insomma, disse fra sé, c'è un abisso fra il giovane che vedo qui e il guerriero di domani. È risaputo che l'essere umano è complesso, molteplice, diviso, misterioso, ma ci vogliono le guerre o i grandi rivolgimenti per constatarlo. È lo spettacolo più appassionante e più terribile, pensò ancora; il più terribile perché è il più vero: non ci si può illudere di conoscere il mare senza averlo visto nella tempesta come nella bonaccia. Solo chi ha osservato gli uomini e le donne in un periodo come questo può dire di conoscerli - e di conoscere se stesso.”
Irène Némirovsky - Suite francese
Irène Némirovsky - Suite francese
martedì 2 febbraio 2021
Proprie forze
“Avevo ormai imparato che al mondo esistevano cose impossibili da affrontare solo con le proprie forze.
Ciò che siamo in grado di determinare grazie ai nostri semplici desideri, pensavo, è niente se paragonato a quanto invece continua ad accadere indipendentemente dalla nostra volontà, come un fiume sconfinato che scorre inarrestabile per volere di qualcuno o di qualcosa molto più grande di noi.
Sapevo che nella vita c'erano più cose brutte che belle, e questo era vero in particolare nel mio caso.
Mi sforzavo di vivere alla giornata, cercando la felicità nelle piccole cose.”
Ito Ogawa - Il ristorante dell'amore ritrovato
Ciò che siamo in grado di determinare grazie ai nostri semplici desideri, pensavo, è niente se paragonato a quanto invece continua ad accadere indipendentemente dalla nostra volontà, come un fiume sconfinato che scorre inarrestabile per volere di qualcuno o di qualcosa molto più grande di noi.
Sapevo che nella vita c'erano più cose brutte che belle, e questo era vero in particolare nel mio caso.
Mi sforzavo di vivere alla giornata, cercando la felicità nelle piccole cose.”
Ito Ogawa - Il ristorante dell'amore ritrovato
lunedì 1 febbraio 2021
Sono
Sono un dettaglio feroce di quelli che restano a ricordarti qualcuno a farti sentire qualcosa che non c’è più, sono un pettine, sono un posacenere, sono il libro che lei teneva sul comodino e non leggeva mai, sono una di quelle cose da nulla che all'improvviso diventano giganti, quelle inezie da cui di colpo si sprigiona la tenerezza di una figura perduta, sono un brutto cuscino, il suo ombrello appeso all'ingresso per un inverno che non vedrà più la pioggia, l’interruttore su cui poggiava le dita entrando nella stanza, sono il correre sbadato della tua mano a qualcosa che non è più lì, sono la minuscola assenza che richiama la presenza perduta, il niente che disegna l’enormità del vuoto, sono il moltiplicarsi dei gesti che fai per coprire il pensiero, per sviare il ricordo, e mi faccio rumore, mi faccio frastuono, mi faccio silenzio.
Sergio Claudio Perroni - Entro a volte nel tuo sonno
Sergio Claudio Perroni - Entro a volte nel tuo sonno
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