La questione non è essere buoni. Essere buoni può addirittura esser controproducente, se parliamo di una bontà inutile, basata su comportamenti esteriori e senza sostanza. L’importante è non essere cretini. Perché il cretino non potrà mai essere buono, il cretino sarà sempre pericoloso.
Nessuno è solo buono o solo cattivo. Nessuno fa solo cose giuste o solo cose sbagliate. Siamo luce e ombra insieme. Possiamo essere dolci e affettuosi o tradire e abbandonare. Possiamo essere aggressivi e violenti o capaci di tendere una mano se qualcuno ce lo chiede. Siamo così, semplicemente imperfetti.
Quello che so è che nella vita hai migliori possibilità -di sopravvivere- se sopporti bene le sconfitte; se riesci a non diventare cinico nel corso di questo processo; se riesci a subordinare, come indicava Ruskin, a mantenere le proporzioni, a collegare le cose disuguali in un intero che protegga quanto c’è di buono, anche se bisogna riconoscere che spesso il buono non è semplice da trovare. Ci proviamo, come disse mia sorella. Ci proviamo. Noi tutti. Ci proviamo. (Richard Ford - Canada)