Ci sono persone che arrivano e partono e sono immediatamente posti vuoti, subito sostituiti da altre persone che arriveranno e partiranno per lasciare ancora il vuoto dietro di sé.
Marco non era così. Marco era stato subito una presenza, uno sguardo, un odore, un passo, una lettera scritta con una calligrafia chiara, familiare, anche se in una lingua sconosciuta.
Ma il mese di maggio è unico, sull'isola. Maggio è lo spartiacque definitivo fra la manica corta e la manica lunga, maggio scalda il cuore e riporta una speranza che non è ancora e che non sarà mai certezza. Tuttavia c'è la promessa dell'estate ed è facile dimenticare. Maggio è un mese adolescente: frutti ancora acerbi, seni non ancora sbocciati del tutto, trucco ancora poco vistoso. Tutto è ancora. Al meglio delle sue possibilità. Maggio è l'inizio di tutto.