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sabato 5 maggio 2018

Un segno opposto

Lui già pensava alla lettera che avrebbe scritto quella sera. Se la costruiva dentro arruffatamente. "È un amore ancor più bello il nostro, meno corrotto dai limiti psicologici che ci rinfacciavamo, con quello stupido orgoglio dei primi due gnocchi che vengono a galla. Non siamo gelosi, dell'altro ci interessa solo la parte migliore, non ci limitiamo, non ci sentiamo limitati o in dovere di limitarci per mettere in vetrina il nostro affetto. Non dobbiamo dimostrarci nulla, insomma. È amare per amare il nostro stare insieme libero, gratuito, vero. Forse è proprio ciò che abbiamo voluto dal primo momento, senza mai confessarcelo. Lasciarci è la cosa migliore che potevamo immaginare, è il sintomo della maturità, conquistata dolorosamente e amorosamente, senza neanche rendercene conto. Abbiamo capito che un amore, per esserci, per esistere, ha bisogno di un segno opposto.

Vincenzo Cerami - L'incontro

Ph Vadim Stein

martedì 28 febbraio 2017

Le piazze

[...] perché le strade fanno schifo, non ci appartengono più. Una volta c'erano le piazze, i viali... dove la gente si incontrava. I ragazzini imparavano a vivere fuori di casa, giocavano a palla, a campana sulla strada. Nascevano amicizie di una vita. Adesso i ragazzi, per giocare a pallone, devono andare in un campo e pagarlo a ore. [...] Oggi non puoi sceglierti gli amici, ti devi accontentare di quelli che ti offre il mercato, anzi, il supermercato!" (Vincenzo Cerami - L'incontro )

Ph Robert Doisneau