Visualizzazione post con etichetta Il deserto dei tartari. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Il deserto dei tartari. Mostra tutti i post

lunedì 29 giugno 2026

Soli

… forse tutto è così, crediamo che attorno ci siano creature simili a noi e invece non c'è che gelo, pietre che parlano una lingua straniera, stiamo per salutare l'amico ma il braccio ricade inerte, il sorriso si spegne, perché ci accorgiamo di essere completamente soli.

Dino Buzzati - Il deserto dei Tartari


Ph Noémia Prada

mercoledì 24 giugno 2026

Cancello

Ma a un certo punto, quasi istintivamente, ci si volta indietro e si vede che un cancello è stato sprangato alle spalle nostre, chiudendo la via del ritorno. Allora si sente che qualcosa è cambiato

Dino Buzzati - Il deserto dei Tartari


Ph Paolo Pellegrin

domenica 17 settembre 2017

Solitudine ....

“Difficile è credere in una cosa quando si è soli, e non se ne può parlare con alcuno. Proprio in quel tempo Drogo si accorse come gli uomini, per quanto possano volersi bene, rimangono sempre lontani; che se uno soffre il dolore è completamente suo, nessun altro può prenderne su di sé una minima parte; che se uno soffre, gli altri per questo non sentono male, anche se l'amore è grande, e questo provoca la solitudine della vita.”

Dino Buzzati - Il deserto dei tartari



Ph Domenico Di Carlo 

venerdì 15 settembre 2017

... il tempo

 [...] il tempo è fuggito tanto velocemente che l'animo non è riuscito a invecchiare. E per quanto l'orgasmo oscuro delle ore che passano si faccia ogni giorno più grande, Drogo si ostina nella illusione che l'importante sia ancora da cominciare. Giovanni aspetta paziente la sua ora che non è mai venuta, non pensa che il futuro si è terribilmente accorciato, non è più come una volta quando il tempo avvenire gli poteva sembrare un periodo immenso,una ricchezza inesauribile che non si rischiava a sperare."
Dino Buzzati - Il deserto dei tartari


Ph Richard Avedon 

giovedì 1 giugno 2017

Il tempo intanto correva

Il tempo intanto correva, il suo battito silenzioso scandisce sempre più precipitoso la vita, non ci si può fermare neanche un attimo, neppure per un'occhiata indietro. "Ferma, ferma!" si vorrebbe gridare, ma si capisce ch'è inutile. Tutto quanto fugge via, gli uomini le stagioni, le nubi; e non serve aggrapparsi alle pietre, resistere in cima a qualche scoglio, le dita stanche si aprono, le braccia si afflosciano inerti, si è trascinati ancora nel fiume, che pare lento ma non si ferma mai.

Dino Buzzati - Il deserto dei tartari


Ph Alfred Eisenstaedt