– Nulla. Ho desiderato di tornare.
– Per me? – ella mi domandò, timida e umile.
– Per te.
Ella socchiuse le palpebre, e un barlume di sorriso le tremolò sul volto. Sentii che io non ero mai stato amato come in quell'ora.
Disse, dopo una pausa, guardandomi con gli occhi umidi:
– Grazie.
L’innocente – Gabriele D’Annunzio

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