Perché parliamo e parliamo, ma non ascoltiamo mai. Così non comprendiamo niente, solo prendiamo, tutto quello che c’è, anche se non c’è davvero. E chiudiamo gli occhi ogni notte come quella, senza sapere dove siamo, ma con una voglia stordente di andare ancora e ancora. Le mani piene di cose, le bocche piene di parole, pieni di nulla.
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