"Che dobbiamo fare, Albertine?". Lei sorrise, e dopo una breve esitazione gli rispose: "Ringraziare il destino, credo, di essere usciti incolumi da tutte le nostre avventure...da quelle vere e da quelle sognate". "Ne sei proprio sicura?" chiese Fridolin. "Tanto sicura da presentire che la realtà di una notte, e anzi neppure quella di un'intera vita umana, non significano, al tempo stesso, anche la loro più profonda verità".
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