“C’è sempre qualcosa di assente che mi tormenta” diceva Camille Claudel, l’allieva di Rodin, malata cronica di nervi. […] Forse queste cose fanno parte della vita di ognuno, c’è chi ci fa più caso, e chi meno. In una certa misura, se questo è vero, la felicità dovrebbe consistere in una sempre minore attenzione a se stessi. Meno sai chi sei e cosa vuoi, meglio stai.”
Emanuele Trevi - Due vite
The Flute player
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